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6 metriche per partire con la tua strategia di web marketing

Come fai a capire se la tua azienda sta raggiungendo i suoi obiettivi grazie alla propria pagina Facebook, alla campagna di e-mail marketing o all’account Twitter?

Se la tua risposta è “lo capisco grazie al numero di follower, di like su Facebook o con le condivisioni”, allora sei rimasto sedotto anche tu dalle affascinanti Vanity Metrics.

Le Vanity Metrics sono proprio quelle metriche (che comprendono i dati sui like, sulle condivisioni, sul tasso di apertura mail…) che hanno sì una loro rilevanza, ma non possono essere il fine ultimo delle attività di web marketing della tua azienda. Queste metriche ti aiutano ad seguire la tua audience e a tenere il polso della situazione, ma chiaramente non bastano – e non devono bastare – per valutare la tua performance.

 

Quali sono i numeri che contano?

Non possiamo sapere quali sono le metriche che contano se non ci siamo posti degli obiettivi concreti: essere su Facebook “perché ci sono tutti” o su Instagram “perché mi piace tanto” non sono motivi validi, né tanto meno orientati al business o alle potenzialità latenti di questi canali. Conoscere i tuoi obiettivi, invece, ti consente di non perderti tra numeri che se interrogati impropriamente, servono a poco o niente.

Avendo chiari gli obiettivi che vuoi raggiungere, potrai scegliere gli Indicatori Chiave di Prestazione (KPI – Key Performance Indicator), misure quantificabili che riflettono i fattori fondamentali di successo della tua azienda. Un punto importante da ricordare è la differenza tra KPI e metriche di marketing: i KPI sono metriche di marketing, ma non tutte le metriche di marketing sono KPI.

 

Il metodo S.M.A.R.T. per la definizione degli obiettivi di business / marketing

Un’efficiente gestione degli obiettivi di business è possibile solamente conoscendone la validità, e per stabilirne la validità sono stati definiti 5 criteri su cui basarli, per il bene della successiva strategia di web marketing da integrarvi:

  • S= Specific (Specifico): l’obiettivo deve essere chiaro e definito.
  • M= Measurable (Misurabile): l’obiettivo deve essere misurabile e deve poter essere espresso numericamente (es. aumentare produzione del 15%).
  • A= Achievable (Raggiungibile): l’obiettivo deve essere concreto, e commisurato alle proprie risorse e capacità.
  • R= Realistic (Realistico): se ci poniamo un obiettivo, deve essere realisticamente raggiungibile.
  • T= Time-Based (Temporizzabile): l’obiettivo deve essere definito in un preciso arco temporale e deve essere legato a una scadenza, e prevede una serie di step di verifica.

 

Stiamo parlando di un approccio intuitivo e diretto, ma ce ne sono molti altri altrettanto calzanti, in base al proprio business. Il loro utilizzo non è vincolante e determinante come l’utilizzo delle corrette metriche da scegliere per valutare la tua strategia di web marketing.

 

Le sei metriche da scegliere per partire con la tua strategia aziendale

Le metriche che sceglierai riflettono i fattori fondamentali di successo della tua azienda: eccone alcune che vale la pena prendere in considerazione.

  • ROI e ROMI. Il ROI (Return Of Investment) è una misura dell’efficacia della gestione aziendale calcolata come rapporto tra utili netti e capitale investito nell’impresa. Il ROMI (Return On Marketing Investment), nello specifico, è riferito agli stanziamenti di marketing dell’impresa.
  • CTR (Click-Through-Rate): non è l’unico indicatore di efficacia di una campagna, ma è sicuramente un dato importante, che indica la percentuale di click effettuati sull’annuncio in rapporto al numero totale di visualizzazioni. Come si calcola? Dividendo il numero totale di click per il numero delle visualizzazioni, moltiplicando per 100 la cifra ottenuta.
  • CPC (Costo-Per-Click): è il costo per ogni singolo click generato dalla propria campagna pubblicitaria. In questo caso, dunque, non si paga per essere visibili con un annuncio, ma solo nel momento in cui gli utenti compiono un’azione cliccando il banner.
  • Frequenza di rimbalzo (bounce rate): indica la percentuale di visitatori che si limitano a visitare solo la pagina del tuo sito web in cui sono atterrati, spesso per sbaglio, senza compiere nessun’altra azione. Idealmente, questo numero dovrebbe essere molto basso, ma varia in base al settore di riferimento del sito!
  • Tasso di conversione (Conversion Rate): indica il rapporto tra il numero di visitatori e il numero di obiettivi raggiunti. Ad esempio, se 100 persone hanno visitato la tua pagina Contatti e 5 persone hanno compilato il form di contatto, allora hai un tasso di conversione del 5%.

Fonti di traffico: oltre a far arrivare traffico al sito, è molto importante capire da dove provenga questo traffico. Il traffico potrebbe arrivare dai motori di ricerca, dai social media, dall’e-mail marketing: analizzare questo aspetto è essenziale per aiutare il potenziamento di quei canali che funzionano meglio e allo stesso modo il miglioramento di quei canali che portano minor traffico al sito. Tutte le metriche riferite a questo parametro, sono fondamentali.