Archivio articoli

Più Internet | TURISMO 3.0: FACEBOOK E TWITTER DIVENTANO LE NUOVE AGENZIE DI VIAGGI
2296
post-template-default,single,single-post,postid-2296,single-format-quote,ajax_updown,page_not_loaded,smooth_scroll,,wpb-js-composer js-comp-ver-3.6.12,vc_responsive

Blog

— TURISMO 3.0: FACEBOOK E TWITTER DIVENTANO LE NUOVE AGENZIE DI VIAGGI

Le nuove regole del turismo vengono dettate dai SOCIAL NETWORK.
1.8 miliardi di persone viaggia in compagnia dei propri social network preferiti e il 90% sceglie la vacanza in base a commenti e foto che trova in essi.
Ecco perché promuovere la propria attività attraverso i social network non è mai stato così importante.
Mostrare agli utenti la struttura e lasciare loro possibilità di esprimersi è un vantaggio molte aziende stanno iniziando a sfruttare.
Foto, commenti e l’implementazione di Google Maps Business View nelle pagine aziendali di ogni struttura ricettiva sono un ottimo biglietto da visita, che può arrivare ai 3.6 miliardi di persone ogni giorno connesse ad internet.

Noi di PIU’ INTERNET SRL studiamo per i nostri clienti le migliori STRATEGIE di social marketing. Attraverso gli innumerevoli servizi che mettiamo a disposizione dei nostri clienti, diamo la possibilità di raggiungere quella fetta di mercato che è sempre più in aumento proprio grazie agli utilizzi dei social network.

 

L’ARTICOLO:

In vacanza con i social

Postano foto, condividono informazioni, fanno recensioni: Facebook e Twitter sono diventati vere agenzie di viaggio Chi sono i turisti 3.0?
Giovani (tra i 18 e i 34 anni) molto curiosi e, soprattutto, sempre «connessi»

di Fabrizio Guglielmini e Michela Proietti

social-593x443

Sono i millennials (fra i 18 e i 34 anni) che dettano le nuove regole del turismo: 1,8 miliardi di persone, soprattutto giovani famiglie e single, viaggiano con la compagnia inseparabile del web. Secondo la ricerca presentata alla Bit 2015 da Chris Fair, Presidente di Resonance Consultancy, i millennials danno molta importanza alla possibilità di essere sempre connessi, in particolare ai social: l’80% tiene conto delle recensioni online, il 57% mette in Rete le foto una o più volte al giorno mentre è in vacanza e il 51% posta commenti e aggiornamenti. Un turismo già ribattezzato «3.0» che invece delle tradizionali agenzie o della ricerca randomica sul web, si affida ai social. «Sono 7,6 miliardi le Sim attive nel mondo e 3,6 miliardi di persone sono online ogni giorno», ha spiegato Sylvain Querné, capo marketing Southern Europe di Facebook, che ha dato numeri concreti del fenomeno. Circa il 56% degli utenti Facebook pone viaggi e vacanze tra i temi di maggiore interesse nei post e il 76% utilizza il social per avere notizie sulle vacanze degli amici. Il rito accompagna tutto il viaggio: dall’ispirazione iniziale alla prenotazione del biglietto fino ai commenti e le condivisioni. «Sono tendenze che vediamo confermate anche fra i lettori del nostro blog — ha detto William Ridgers, che cura il travel blog di The Economist —. Il mondo social aiuta a individuare servizi particolari e personalizzati e destinazioni fuori dai percorsi più battuti».

Facebook: consigli in tempo reale

Il social network più popolare della Rete sta vivendo una nuova stagione, tutta vocata al turismo. Il 90% degli utenti dice di avere tratto ispirazione per un viaggio da foto e informazioni viste su Facebook e il 54% ha cominciato a pensare a una vacanza non ancora programmata grazie al social. C’è di più: l’88% trova utili i suggerimenti dei propri contatti Facebook in fatto di vacanze e l’83% ha messo «mi piace» ad almeno un brand del settore. La condivisione ha lo stesso valore del vecchio passaparola: il 99 % condivide l’esperienza della vacanza e le impressioni al rientro, influenzando poi le scelte degli amici. Facebook non si lascia sfuggire l’occasione e lancia nuove funzioni che concorrono con Foursquare o TripAdvisor: «Place tips», al momento in fase di test solo per gli utenti americani iPhone di New York, è basata sulla geolocalizzazione e fornisce fotografie e suggerimenti nelle vicinanze. Come le romantiche cartoline spedite dai luoghi di vacanza, sono le immagini a parlare più di tutto il resto: per questo Instagram è il social più «visitato» da chi è a caccia di idee per le vacanze. Attirati dalla curiosità verso i viaggi degli amici, i 150 milioni di utenti accedono quotidianamente a informazioni su luoghi e strutture ricettive. C’è chi sfrutta la tendenza: a Sydney, l’Hotel 1888 è stato ribattezzato «The Instagram Hotel». L’albergo ricompensa chi ha un profilo con più di 10 mila followers con una notte in omaggio e gli utenti che postano foto con l’hashtag #1888hotel partecipano all’estrazione di un giorno in più. In Rete abbondano consigli su come consultare la «guida» Instagram: utilizzare gli hashtag abbinati ai luoghi di vacanza, applicare il suffisso «porn» alle attività preferite (per esempio #skyporn o #runporn), prestare attenzione all’umore «registrato» dagli utenti in un luogo e tenere d’occhio le didascalie più che le immagini. I grandi gruppi registrano il fenomeno: secondo Usa Today lo scorso anno American Airlines ha dato accesso gratuito alle lounge agli utenti con un alto punteggio Klout (il servizio che stima l’influenza degli utenti attraverso i social).

Città che vai, party che trovi

Il digital detox abbinato alla vacanza è ormai preistoria: per l’86% lo smartphone rimane importante anche in vacanza e il 78% di chi accede a Facebook in vacanza lo fa da un dispositivo mobile. Nel 2014 l’85% ha trovato più facile usare lo smartphone per pianificare la vacanza, il 78% per prenotare l’hotel e il 77% per acquistare un volo. Il 79% degli smartphone e tablet ha a bordo una app di viaggi e il 72% degli utenti ha installato le app delle aziende con cui prenota più frequentemente. Tra i punti di forza di Asmallworld, la community su invito e a pagamento, c’è proprio la sezione dedicata ai viaggi: i 250 mila utenti possono accedere a 70 guide-città scritte dai membri, arricchite da giudizi e consigli. Il social funziona come un club: chi si trova a Londra ed è in cerca di una festa, può essere aiutato da un membro che online intercetta la sua richiesta.

Twitter: l’importanza dell’hashtag

Il microblogging è diventato indispensabile e autorevole anche nel mondo dei viaggi con il 30 per cento dei viaggiatori (fonte JiWire Report) che su mobile ricevano tweet soprattutto da compagnie aeree e catene alberghiere con una netta prevalenza di offerte speciali. I tweet più interessanti per i viaggiatori sono generati al 75 per cento da blog specializzati con la bussola degli hashtag che evidenziano subito le tematiche, dalle metropoli a contesti come il viaggio low cost. Twitip è stata invece la dimensione sperimentale con la quale il giornalista del Guardian Benji Lanyado ha intrapreso una serie di viaggi utilizzando solo Twitter per raccontare il suo itinerario e ricevere informazioni utili. Nel corso dell’anno scorso l’hashtag #Twitip è stato sperimentato anche da molti viaggiatori che hanno viaggiato seguendo questa modalità: da due viaggi on the road fra il Texas e il New Mexico e un Austin-Albaquerque solo con consigli Live di Twitrippers. Twitter viene utilizzato da circa 200 compagnie aeree (attivissime United Airlines www.united.com e JetBlue www.jetblue.com) per proporre sconti, codici di promozioni e offerte speciali; la catena Marriott riserva offerte esclusive ai suoi clienti via Twitter. Nel mondo dei Travel Tweets il primato spetta a @NatGeo National Geographic con 8 milioni 200 mila followers seguita da @GoogleMaps 2 milioni 600 mila followers e dalle guide @LonelyPlanet con 2 milioni 150 mila followers. Fra le grandi metropoli informazioni utili e consigli pratici si trovano su @NewYorkology e @Londonist mentre @ilturista è una buona fonte in italiano insieme a @ViaggiLC viaggi dedicato ai viaggiatori low cost. Per chiedere consigli sul prossimo viaggio vale sempre (per esempio per un viaggio in Canada) la regola d’oro degli hashtag #travel #montreal #canada se si cercano informazioni in inglese. Vale ovviamente la regola delle predilezioni personali per i Twitter Account di magazine specializzati, ricerche di offerte e catene alberghiere. Secondo il sito wefollow.com (che non segue solo il numero di following) @LonelyPlanet, @tripadvisor e @luxury_travel sono i più affidabili per la qualità dei tweet.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA