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Pubblicità su WhatsApp: una realtà vicina?

Ormai da diverso tempo si parla di pubblicità su Whatsapp: le voci sono sempre state smentite da Facebook, che ha acquisito la piattaforma di messaggistica nel 2014.

Però pare che gli annunci pubblicitari siano davvero in arrivo: ma cosa c’è di vero?

 

C’era una volta Whatsapp a pagamento…

Whatsapp è l’applicazione più utilizzata in Italia e, alla fine del 2017, ha raggiunto 1,5 miliardi di utenti attivi mensili nel mondo. Ma ricordate, fino a poco tempo fa, tutte le polemiche sul costo dell’abbonamento annuale di 89 centesimi? Sì, perché l’app di Whatsapp era a pagamento, dopo il primo anno gratis di prova, fino al 2016, anno in cui è diventata completamente gratuita. E senza pubblicità.

 

Annunci su Whatsapp in arrivo? Le prime dichiarazioni

I rumors si rincorrono da diverso tempo e le indiscrezioni non hanno fatto che aumentare dopo l’addio di Jan Koum, co-fondatore di Whatsapp, che il 30 aprile ha lasciato la società creata nel 2009 con Brian Acton. Divergenze con Facebook in materia di privacy? Secondo gli analisti di Barclays, l’addio di Koum significa che gli ads sono davvero in dirittura di arrivo; il Washington Post condivide e rilancia, citando delle divergenze di approccio su vari temi (tra cui, la pubblicità). Non ci è dato sapere la verità a riguardo.

Ciò che sappiamo, è che tra il primo e il 2 maggio si è tenuto l’F8, l’annuale conferenza degli sviluppatori di Facebook, dove sono state rilasciate delle dichiarazioni in merito: WhatsApp si sta aprendo ad inserzioni pubblicitarie. Grazie ad API create ad hoc e in via di integrazione all’interno della piattaforma, gli inserzionisti potrebbero presto inviare messaggi pubblicitari agli utenti, oppure inserire banner tra le diverse conversazioni.

Mike Schroepfer, chief technical officer di Facebook, ha dichiarato: “La nostra esperienza con Facebook ci insegna che quando la pubblicità è integrata nel prodotto funziona e soddisfa le persone. Quindi anche per la messaggistica immagino qualcosa di molto più integrato nell’esperienza dell’applicazione che piaccia sia agli utenti sia alle aziende.” Non si parla di fastidiosi pop-up, dunque, ma di strumenti utili a facilitare l’interazione tra aziende e potenziali clienti.

 

Whatsapp Business: una nuova direzione

Uno step in questa direzione Whatsapp l’ha già compiuto, con la creazione della piattaforma Business, che aiuta le aziende a comunicare con i loro clienti attraverso l’applicazione di messaggistica. Con Whatsapp Business, dedicato per ora alle PMI, l’azienda può aprire un account, permettendo ai clienti di reperire facilmente informazioni utili come l’indirizzo, la mail, il sito web. Il servizio prevede un sistema di risposte rapide, i messaggi in caso di assenza, i saluti di benvenuto.

 

Come reagiranno gli utenti?

Utile strumento o fastidiosa seccatura? Su Facebook, gli utenti si sono completamente abituati all’interferenza dei post sponsorizzati, ben lontana dall’intromissione di uno spot, spesso poco interessante, che interrompe un film in TV. Sarà lo stesso per gli utenti di Whatsapp? Tutto, o molto, dipenderà da come i vertici della società decideranno di gestire la pubblicità: la minima interferenza di troppo percepita dagli utenti potrebbe provocare una fuga di massa da Whatsapp verso le simili e numerose alternative offerte dalla concorrenza.

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