Archivio articoli

Più Internet | Perché anche le piccole aziende dovrebbero adottare un CRM.
3570
post-template-default,single,single-post,postid-3570,single-format-standard,ajax_updown,page_not_loaded,smooth_scroll,,wpb-js-composer js-comp-ver-3.6.12,vc_responsive

Blog

Perché anche le piccole aziende dovrebbero adottare un CRM.

Quando nelle aziende si inizia a parlare di introdurre un CRM, molti si immaginano subito sistemi complessi di gestione di elevati flussi di dati e dal costo di implementazione e sviluppo molto elevati. Di fronte a questa rappresentazione, è facile capire che la risposta “sì, ma a noi non serve un sistema così” nel caso di piccole e medie imprese, possa essere anche giustificata.

 

Se i sistemi complessi (ma con facile interfaccia utente) esistono da tempo e sono fondamentali nell’organizzazione delle grandi aziende, la tecnologia e la diffusione del cloud permette alle aziende che hanno budget ridotti o che non hanno un’infrastruttura informatica, di investire in sistemi comunque altamente performanti.

 

Di CRM se ne parla da anni, ma c’è ancora confusione sul termine e sulle funzionalità di questo sistema, che molti poi chiamano gestionale clienti. Forse questa confusione sul suo significato e uso immediato sono il vero motivo della lenta adozione di questo strumento nelle piccole aziende.

 

Facciamo un piccolo sondaggio.

  • Utilizzate file excel per annotare elenchi di nominativi di prospect/clienti con i loro dati di contatto (telefono, mail) e annotazioni varie?
  • Utilizzate mai un foglio di excel per calcolare le provvigioni o le previsioni di vendita periodiche?
  • Utilizzare mai il calendario di outlook o google calendar per annotare gli appuntamenti e fissare promemoria e schedulare compiti (task) futuri?
  • Spedite mai delle email simili che copiate-incollate ogni volta, perché si fa prima e tanto devi cambiare solo due cosucce?
  • Utilizzi google drive, dropbox, e applicazioni simili, o una chiavetta usb per avere i tuoi file sempre a disposizione?
  • Gestite in più persone i clienti per finalità diverse?
  • Le informazioni sui clienti sono archiviate in posti diversi?

 

Ecco, se hai risposto sì a tutte le domande o quasi, allora un CRM ti darebbe una gran bella mano nella gestione di tutte quelle azioni… e molto di più.

Un CRM infatti, permette innanzitutto la centralizzazione del dato: crea un database unico che racchiude non solo i dati anagrafici del cliente, ma anche tutte le annotazioni relative alle varie azioni compiute nei riguardi di quel contatto. I diversi programmi, nelle loro diverse interfacce, definiranno in modo diverso:

  • come mostrare il dato;
  • quali informazioni possono essere aggiunte a mano;
  • quali informazioni sono importate automaticamente da altre sorgenti;
  • quali azioni si possono effettuare con il programma stesso.

 

Se hai a che fare con un database di contatti, piccolo o grande che sia, per azioni di prospecting, marketing, pre-vendita e post-vendita, non si tratta più di decidere se hai bisogno o meno di un CRM, ma di quale hai bisogno.

 

La cosa bella dei recenti sviluppi tecnologici è che la diffusione dei servizi in cloud ha permesso alle piccole aziende e persino ai liberi professionisti, di utilizzare potenti software pagando un prezzo accessibile, se non addirittura utilizzare l’applicativo gratis.

 

Due parole chiave sono alle base di quasi tutti i sistemi e i tool informatici distribuiti, infatti, in cloud: la scalabilità e l’integrabilità. Il primo concetto permette di accrescere le funzionalità del sistema acquistato man mano che le esigenze dell’utilizzatore crescono. L’altro è alla base della possibilità di aggiungere funzioni sviluppate da terze parti o di poter scambiare in automatico dati tra software diversi per migliorare i processi dell’azienda.

 

Quindi, tornando al CRM, anche solo per gestire le azioni di gestione delle attività sui prospect o sui clienti, di programmi accessibili a chiunque ce ne sono. Alcuni CRM vengono distribuiti gratuitamente, altri con limitazioni (di numero di dati gestiti o di postazioni per azienda), ma quasi tutti offrono comunque un periodo gratuito di prova. Il costo per postazione resta comunque una cifra alla portata dei più, anche dei singoli individui che desiderano utilizzare tool informatici per migliorare la propria organizzazione del lavoro e la propria produttività.

 

Se vi siete convinti che forse un CRM lo dovete provare ad usare, vi diamo dei consigli su come fare ad individuare quello che fa per voi. O  meglio, vi indichiamo gli errori più comuni che derivano da una scelta sbagliata:

 

  1. Non individuare i motivi per i quali si necessita di un CRM: questo rende difficile la comparazione tra sistemi e la scelta potrebbe essere effettuata su fattori meno importanti, rendendone più difficile l’utilizzo quotidiano.
  2. Darsi obiettivi troppo ambiziosi: un CRM è un tool che deve permettere di vendere in modo più intelligente, veloce e migliore. Privilegiate le funzionalità che aiutano queste azioni.
  3. Scegliere una soluzione non compatibile con altri sistemi: se oggi è sufficiente, domani potrebbe richiedere integrazioni con altri strumenti più performanti per quella singola attività. Non privatevi di questa opportunità in partenza.
  4. Non conoscere i dati che servono a tutto il team commerciale.
  5. Dimenticarsi di chi deve effettivamente usare il programma: le funzionalità sono importanti, ma se l’utilizzo è eccessivamente complesso o non risponde alle esigenze dell’utilizzatore, la sua adozione sarà fortemente ostacolata.

 

I benefici che si possono trarre da un CRM in termini di organizzazione e produttività sono enormi. Per come è fatto il mercato attuale di questo tipo di prodotti, non ci sono davvero più scuse credibili per non riuscire a trovare un prodotto moderno, economicamente accettabile e di facile utilizzo.