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Nuovo algoritmo google per combattere le fake news.

Il nuovo algoritmo google punterà a combattere le fake news

 

Un nuovo algoritmo Google è stato annunciato  (https://goo.gl/wCsDQv) dopo che negli ultimi mesi, è stato sotto pressione per aver fatto apparire false news e teorie cospirative nei risultati di ricerca. Google ha reagito a queste accuse promettendo di modificare i risultati di ricerca per punire i siti web che promuovono posizioni estreme, teorie complottiste o false notizie.

Lo fa annunciando cambiamenti strutturali all’algoritmo: il motore di ricerca online punterà a favorire sempre più pagine web di qualità, ad esempio assegnando un peso maggiore alle fonti autorevoli e tenendo sempre più conto delle segnalazioni “umane” sui contenuti inappropriati. Questa iniziativa prende il nome di “Project Owl” letteralmente “progetto gufo” a sottolineare la lotta di google alle fake news.

Gli utenti producono sempre di più contenuti che possono dar vita a visioni distorte del mondo a prescindere dalla realtà dei fatti. Inoltre, le persone sono sempre più alla ricerca di leggende metropolitane, argomenti sprezzanti che influenzano inevitabilmente l’algoritmo di google e i suggerimenti di ricerca che offre. “Ricerche problematiche” è il termine che google dà a queste situazioni particolari.

La novità che coinvolge più direttamente gli utenti riguarda gli strumenti di feedback su due funzioni di Google: il completamento automatico delle ricerche, finito sotto i riflettori per aver dato anche suggerimenti razzisti e sessisti, e gli “snippet”, oltre che le notizie false. Non andando a intaccare le logiche SEO per il posizionamento di un sito internet nel motore di ricerca (http://www.piuinternet.it/seo/campagne-organiche/ ).

 

Le segnalazioni sul “completamento automatico”

Il primo di questi cambiamenti riguarderà il “completamento automatico”. Google suggerisce parole o argomenti appena si inizia a digitare nel riquadro per rendere più veloce la ricerca degli utenti. I suggerimenti arrivano da ciò che realmente cercano, questi riflettono qualsiasi tipo di tendenza, anche se “imbarazzanti”.

 

Un nuovo link “segnala un abuso sulle previsioni di ricerca” apparirà sotto la casella di ricerca. Facendo clic su quel link si permetterà alle persone di dare un feedback, e questo suggerimento sarà usato in modo da apportare modifiche all’algoritmo di google.
I suggerimenti possono potenzialmente deviare le persone in aree molto lontane da ciò che cercavano in origine. Ad esempio, come il problema scoppiato a dicembre sui risultati che negavano l’Olocausto.

 

 Segnalazioni sullo Snippet

Gli snippet, Letteralmente “frammenti”, estrapolano brevi contenuti, che descrivono il risultato della ricerca (https://it.wikipedia.org/wiki/Snippet).

Google è stato criticato, nel corso degli ultimi mesi, per alcuni frammenti di testo. Anche in questo caso sarà data la possibilità all’utente di segnalare gli snippet inappropriati per apportare modifiche che andranno a comporre il nuovo algoritmo di google. Gli utenti potranno effettuare la segnalazione indicando se li reputano violenti, offensivi, sessualmente espliciti, inutili o falsi.

 

Uno sforzo maggiore contro le fake news

Non sempre le notizie presenti sulla rete sono vere. Ormai da tempo l’utente ha dato prova di non riuscire a distinguere una notizia vera da una falsa. Così lo stesso motore di ricerca cercherà di allontanare le “fake news” da google modificando l’algoritmo. Il motore di ricerca punterà così a favorire le pagine web di qualità, ad esempio assegnando un peso maggiore a fonti autorevoli. L’obiettivo è di “far retrocedere contenuti di scarsa qualità” dai risultati della ricerca.

 

Considerazioni finali sull’algoritmo di google

Lo scopo di google è di monitorare le ricerche fatte dal suo portale, piuttosto che effettuare rimozioni istantanee dei contenuti inappropriati. Il motore di ricerca elabora quasi 6 miliardi di ricerche al giorno, solo poche di queste rientrano nei casi problematici a livello percentuale, eppure, sono un numero considerevole se guardiamo il dato assoluto, oltre un milione al giorno. Di certo queste modifiche non rappresenteranno la soluzione al problema, ma un’interessante iniziativa verso la strada di una rete più consapevole.

Questo è un primo passo verso un algoritmo di google per combattere le fake news, resta aggiornato per gli ulteriori sviluppi sulla nostra area dedicata http://www.piuinternet.it/news/.