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<< MADE IN VENETO >> – Il caso O Bag

Si chiamano O Bag e stanno invadendo il mondo.

Full Spot, azienda che nasce nel 2010 da un gruppo di soci e manager del Nord Est, i quali hanno avuto l’idea di creare dei coloratissimi orologi con i cinturini intercambiabili, gli O Clock e successivamente le borse O Bag. Il risultato? 25 milioni di fatturato in un anno, e le prospettive di raddoppiarlo negli anni successivi.  Un vero e proprio successo che si sviluppa a livello mondiale, con oltre 50 negozi all’estero e più di 170 in Italia.

Risultati più che sbalorditivi se consideriamo che la sponsorizzazione non rientra nelle politiche aziendali: no pubblicità, no modelle, l’unico mezzo che questa azienda usa è il passaparola. La scelta di non utilizzare strumenti pubblicitari è nata casualmente, dice Zanella, direttore generale, «Nel 2010 il primo negozio l’abbiamo aperto a Venezia, Ponte dei giocattoli – ricorda il manager – non avevamo grandi possibilità di fare investimenti in comunicazione e abbiamo deciso di utilizzare Venezia come nostra vetrina sul mondo, tutti passano da quella città dove oggi abbiamo 4 negozi. Il 22 settembre inaugureremo il negozio bandiera a Padova, sarà particolare». L’estero è stato il grande obiettivo successivo. «Abbiamo già una cinquantina di negozi a livello internazionale e un terzo di fatturato arriva da lì – dice Zanella – l’anno prossimo vogliamo aprire ancora per arrivare a un totale di 250 in Italia e un centinaio di franchising all’estero. Non è facile crescere così velocemente, l’importante è fare un lavoro di qualità, poi i numeri vengono di conseguenza. Ora stiamo facendo investimenti importanti nella logistica, abbiamo un progetto ambizioso sull’e-commerce e sui social».

La scelta quindi di garantire un prodotto di qualità, che rispetta l’ambiente e totalmente made in Italy, anzi quasi interamente “made in Veneto”. Per la precisione, a Padova si trovano la sede logistica e i macchinari per fare gli stampi, la produzione viene commissionata in aziende di Piove di Sacco e Brescia mentre la materia prima arriva dalla marchigiana Finproject.

 

Entusiasmo, originalità e costanza, hanno portato questa giovane azienda veneta a raggiunge solidi obiettivi in pochi anni. Non si esclude, in un futuro, la possibilità di essere quotati in borsa. Per Ora «Puntiamo fare oggetti più di design che di moda, perché la moda è usa e getta, noi vorremmo fare cose che rimangono nel tempo» sottolinea Zanella.