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E-commerce: i passi da fare

Come realizzare un e-commerce

In questo momento di forte crisi economica internazionale, moltissimi giovani continuano comunque a sperare e a investire nel loro futuro.
L’Italia è infatti uno dei paesi in cui si registra il numero più alto di start up giovanili, anche grazie a molti incentivi statali ed europei per il sostegno alle nuove imprese degli under trenta. E uno dei settori in cui nascono più start up è proprio quello del web, grazie anche al sistema e-commerce che permette di aprire un negozio online e guadagnare, avendo bisogno solamente di un pc ed una connessione ad internet.

Ma come si realizza, effettivamente, una piattaforma e-commerce e quali sono i benefici di questo tipo di attività commerciale?

 

 

E-commerce: i passi da fare

La prima domanda da porsi per aprire un’attività di vendita online è se sia meglio farsi ospitare su uno dei molti siti internazionali adibiti a questa missione – pensiamo ad Amazon, a EBay e a tutti gli altri – oppure creare un proprio sito di e-commerce.
Per alcuni approcciarsi al web può risultare nel pratico, difficoltoso. E’ in questi casi che è utile affidarsi ad esperti. Consigliamo di cercare webmaster o web agency vicine alla vostra sede produttiva o logistica. Ponendo che la vostra attività si trovi nel Lazio ad esempio, sarà per voi più agevole affidarvi ad una agenzia di creazione di siti internet a Roma piuttosto che ad una web agency di Milano! Questo vi garantirà una condivisione veloce delle informazioni con chi andrà a progettare e creare la piattaforma ma soprattutto l’assistenza in caso di guasti o problematiche sarà immediata.

 

L’Analisi è un passo fondamentale

È da considerare innanzitutto il settore commerciale dell’azienda stessa, in base all’idea di business che si ha. A questo punto la cosa migliore da fare è affidare a degli esperti un’accurata indagine del mercato di questo settore e tracciare un’analisi approfondita dei limiti commerciali della nostra idea e dei punti di forza. Fatte le opportune riflessioni e indagini, occorre avviare l’impresa nel vero senso della parola.
Quindi bisognerà costituire la nuova società, fare l’opportuna registrazione nella camera di commercio competente a livello territoriale e concludere i vari adempimenti fiscali, bancari e burocratici previsti dalla legge quando si apre un’attività.
È bene ricordare che vendere online, dal punto di vista fiscale e normativo, in Italia coincide e risponde esattamente alla vendita tradizionale, con le sue norme, i suoi limiti e le sue imposizioni. Fatto anche questo, bisogna capire poi come organizzare la vendita online, se si ha bisogno di un magazzino fisico – a seconda del tipo di categoria merceologia andiamo a vendere – oppure se possiamo utilizzare un comodissimo drop shipping, una tecnica per la vendita e-commerce che dà un’altra azienda il compito di organizzare il magazzino e occuparsi delle spedizioni.
In questo modo ci si toglie di torno una parte molto noiosa e onerosa del lavoro e-commerce, riconoscendo chiaramente una percentuale sulle vendite all’altra società.
L’ideale è impostare un sito e-commerce di facile consultazione, immediato, veloce con le informazioni necessarie ai potenziali clienti a portata di click. Costi, eventuali promozioni, velocità nella spedizione e nella consegna dei prodotti vanno indicati subito e con estrema facilità.
Molto importante è anche la parte burocratica e tutto quello che concerne le spedizioni, Amazon ha fatto la sua fortuna proprio su un customare care impeccabile e spedizioni veloci.