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AdWords: Google toglie gli annunci laterali della SERP

Il colosso di Mountain View ha dato la conferma ufficiale qualche giorno fa: la SERP (Search Engine Results Page) di Google cambierà layout e non ospiterà più gli annunci Adwords sulla parte destra, con una serie di conseguenze significative per gli specialisti e le aziende che si occupano di SEM e SEO.

 

I risultati di ricerca mostreranno gli annunci a pagamento in alto e in basso, quindi sopra e sotto i risultati organici. L’unica eccezione saranno gli annunci di prodotti in formato box (Google Listing Ads) e i Product Listing Ads (PLAs) di Google Shopping; un cambiamento davvero significativo che avverrà in modo graduale per tutte le lingue.

I possibili effetti sulle campagne Google Adwords

I pareri sono però discordanti: a chi afferma che i prezzi schizzeranno alle stelle si contrappone chi ritiene che il meccanismo delle aste porterà il prezzo a scendere anche grazie al posto in più nella parte alta della pagina (ci saranno infatti 4 annunci sponsorizzati in alto).

 

Il motivo di questa scelta può essere ricercato nel tentativo di uniformare la visualizzazione degli annunci tra desktop e mobile, e rendere la navigazione sempre più friendly per tutti gli utenti.

 

Quello che succederà su Adwords è abbastanza prevedibile: se c’è poco spazio per gli annunci e le richieste restano elevate, le aste aumenteranno. Queste modifiche sembrano avere l’obiettivo di aumentare il valore economico e il ROI (Return On Investment) delle posizioni offerte a pagamento: il minor numero di posizioni “premium”, infatti, aumenterà lo standard qualitativo degli annunci e la concorrenza delle ricerche “commerciali” e, al contempo, determinerà migliori performance per gli inserzionisti in termini di conversioni causando anche un progressivo innalzamento dei costi pubblicitari.

Quali conseguenze ci saranno per i risultati organici?

A livello SEO, invece, l’introduzione di un ulteriore risultato in posizione premium schiaccerebbe i risultati organici, comportando una possibile diminuzione del (click-through rate) e provocando qualche malumore tra gli specialisti e le agenzie che si occupano di posizionamento.

Il primo risultato organico, occuperà la posizione 5 e non più la 4; e se il 4° risultato, come mostrato nelle statistiche, riesce a raccogliere solo il 5% dei clic, questo potrebbe portare a un ulteriore abbassamento del CTR nella SEO.

 

L’effetto sulla SEO è chiaro: la presenza di un risultato in più in posizione premium porterà verso il basso gli organici, diminuendone il CTR. Senza contare che la presenza dei risultati in basso potrebbero togliere qualche altro risultato organico, che così rimarrebbero anche meno di 10.

Non va certo meglio dove oltre ai 4 risultati premium di Adwords troviamo anche i risultati come mappe o altro, dove il primo risultato organico potrebbe arrivare a essere 8° in senso assoluto.

Una cosa è certa: improvvisarsi specialisti SEO o Adwords diventa sempre più rischioso. Affidatevi sempre a dei professionisti!

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